Dire che il Feng Shui sia appannaggio esclusivo della cultura cinese non è propriamente corretto. In ogni cultura troviamo delle indicazioni sulla costruzione delle abitazioni e degli edifici adibiti a vari usi (ad esempio l’architettura egizia, sumera, indiana con il Vaastu ecc.). Tali indicazioni possono essere più o meno approfondite; a volte segrete in tutto o in parte. Basti pensare alle diverse tipologie costruttive delle nostre regioni italiane, che riflettono sia l’influsso dell’ambiente sugli abitanti sia la loro disposizione mentale e psichica.

La costruzione delle antiche chiese e templi è stata per lungo tempo ispirata a princìpi geomantici tenuti nascosti. I Cinesi, però, hanno saputo portare quest’arte all’eccellenza e connetterla con altre arti come la filosofia, la medicina, l’astrologia, l’astronomia, la geomanzia. Le hanno dato un carattere di universalità; una capacità interpretativa che ci permette (per fare un esempio estremo), di risalire alle motivazioni energetiche per cui in Groenlandia si abiti negli igloo ed invece nel Sahara in costruzioni di forma differente.

E’ anche possibile fornire delle interpretazioni scientifiche che spiegano perché le applicazioni del Feng Shui sono effettivamente valide. Esse vengono discusse nei Seminari. Tuttavia ritengo questo aspetto marginale rispetto alla pratica dell’arte ed all’affinamento della propria ricettività.

In cinese Feng Shui si scrive usando due ideogrammi. Quello superiore, Feng, significa vento, soffio. Quello inferiore, Shui, significa acqua. La pronuncia varia a seconda del dialetto locale. La combinazione di questi due ideogrammi può essere letta in vari modi. Una traduzione che mi piace è “il vento porta il Chi e l’acqua lo trattiene, lo attira”. Vento ed acqua sono gli elementi naturali attivi, yang, nel paesaggio.

Abbiamo testimonianze scritte sull’esistenza del Feng Shui che risalgono alla dinastia Han (circa 1500 a.C.), ma io ritengo che le basi fossero già state poste almeno 6000 anni fa. E’ stato ampliato ed approfondito dai Saggi Taoisti, con la loro visione scientista impostata sull’osservazione dei fenomeni naturali. Allora la conoscenza nasceva da un profondo rispetto ed una forte intimità con la Natura, dall’imitazione dei sui cicli e delle conformazioni che spontaneamente si venivano a creare.

Il Feng Shui ha ereditato questo approccio, infatti i Princìpi sono direttamente ispirati dall'”essere tutt’uno con la Natura”. Si dice che un intervento di Feng Shui sia ben fatto se è invisibile, se è così perfetto da apparire assolutamente naturale. Per questo motivo, e per correttezza verso i privati o gli enti che richiedono un intervento di valutazione e riequilibrio della qualità dello spazio abitativo, Creative Feng Shui non intende pubblicare su questo sito web nessuno degli interventi effettuati in Italia, anche in forma anonima. La discrezione e la riservatezza fanno parte del codice deontologico del professionista.

Come già accennato, il Maestro di Feng Shui era anche medico, filosofo, astrologo, astronomo, ingegnere, radiestesista, rabdomante e così via. Tuttora il Feng Shui si occupa della ricerca del miglior sito per la costruzione tenendo anche conto delle conformazioni energetiche sotterranee.

Tradizionalmente il Feng Shui veniva trasmesso da Maestro ad allievo dopo anni ed anni d’apprendistato, ed ancora oggi questo titolo può essere concesso solo dal proprio insegnante, che deve a sua volta essere Maestro (Master, in inglese). Il Feng Shui ha conosciuto alterne vicende: alcuni Imperatori l’hanno esaltato e fatto diventare l’arte più rinomata, altri se ne sono serviti e poi hanno ordinato di scrivere falsi testi per paura della sua efficacia.

Anticamente era riservato solo all’Imperatore ed alla sua Corte, ma di recente si è diffuso anche negli strati sociali d’origine meno nobile.Mao Tse Tung ha fatto bruciare pubblicamente i testi del Feng Shui tacciandoli di superstizione popolare, ma pare che ne facesse segretamente uso.
Gli occidentali che hanno visitato la Cina, inizialmente scettici, si sono ricreduti dopo averne constatato di persona gli innegabili effetti. Tra questi, figura una banca europea che, dopo aver aperto una filiale a Hong Kong, ha addirittura deciso di applicare il Feng Shui a tutte le nuove sedi nel resto del mondo.

Al giorno d’oggi il Feng Shui non è una disciplina morta: si studiano le nuove disposizioni abitative come gli appartamenti, i loft, i monolocali, etc.; tutte tipologie storicamente recenti. Pur essendo d’origini millenarie, ha molto da offrire all’Occidente, che dopo 150 anni di costruzione selvaggia ed inurbazione eccessiva si sta affacciando verso un nuovo rapporto con l’ambiente e, quindi, un nuovo modo di concepire gli spazi.